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  Lunedì 26mila PC a rischio blackout per colpa di DNSCharger
Sicurezza
Da lunedì i computer infetti con il malware DNSCharger non potranno più accedere a Internet. In Italia si calcola che siano 26500. C'è ancora tempo per correre ai ripari, basta controllare il PC collegandosi agli appositi siti, senza spendere un centesimo.

 Lunedì sarà il giorno del blackout per oltre 277 mila computer nel mondo, di cui 26.500 solo in Italia. Tutti infettati dal malware DNSCharger e collegati a Internet solo grazie a un server temporaneo, che lunedì mattina sarà definitivamente spento. Per questi utenti il conto alla rovescia è iniziato e restano solo 72 ore per correre ai ripari: i rimedi sono facili e gratuiti, ma tanti non sono al corrente del problema quindi rischiano di restare senza Internet.

Per capire cosa sta succedendo bisogna tornare allo scorso anno, quando l'FBI con l'operazione Ghostclick ha sgominato una banda di hacker costituita da sei cittadini estoni e uno russo, responsabili di avere creato il malware DNS Charger e di averlo impiegato per infettare quattro milioni di computer in tutto il mondo, rubando più di 14 milioni di dollari.

DNSChanger in sostanza modificava gli indirizzi DNS usati dai computer infetti così da reindirizzare il browser verso siti dannosi. Ogni volta che l'utente di un PC infetto digitava un indirizzo web -per esempio della propria banca - veniva reindirizzato ad hoc verso una finta pagina dall'aspetto simile a quella legittima, che consentiva ai cybercriminali di registrare le credenziali di accesso e usarle in un secondo momento per saccheggiare i conti correnti degli utenti.

Quando finalmente la banda fu sgominata, a novembre dello scorso anno, l'FBI decise, con l'appoggio dell'Internet Systems Consortium (ISC), di istituire dei server DNS "ponte" per dare il tempo ai quattro milioni di utenti con PC infetti di liberarsi del malware senza dove rinunciare a navigare in Internet.

I server avrebbero dovuto essere spenti l'8 marzo, ma la data è stata posticipata fino al 9 luglio e non sono previste altre proroghe. In realtà per evitare problemi non c'è bisogno di improvvisarsi esperti in sicurezza o di spendere soldi per comprare prodotti ad hoc: i siti istituzionali creati per controllare il computer gratuitamente in tempo reale sono molti, come per esempio DNS-OK consigliato da Telecom a tutti i suoi utenti.

Fonte: Toms Hardware

Postato da: Sertek il Sabato, 07 luglio 12 ore 17,07

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